Obiettivi formativi
Programma, testi e obiettivi
Status professionale conferito dal titolo
Internal auditor
Il laureato PRISMA, grazie alle competenze acquisite in ambito giuridico, economico, tecnologico e linguistico/comunicativo, potrà utilmente inserirsi nei servizi di controllo interno (conformità, gestione rischi, revisione interna) di organizzazioni complesse (società quotate, banche, assicurazioni, intermediari finanziari ed altre società sottoposte a supervisione pubblica, autorità di vigilanza, associazioni di categoria, società partecipate pubbliche, ecc.).
Compliance officer
Il laureato PRISMA, grazie alle competenze acquisite in ambito giuridico, economico, tecnologico e linguistico, potrà utilmente inserirsi all’interno di organizzazioni complesse per svolgere specifiche funzioni inerenti alla compliance.
Dette funzioni possono risultare utili anche nel contesto di servizi c.d. paralegal presso società di consulenza o di revisione, nonché presso operatori che svolgono attività di consulenza nel campo di compliance normativa e regolatoria, data protection ed antiriciclaggio.
Al laureato PRISMA si aprono anche le più tradizionali possibilità di ingresso in uffici legali interni strutturati di organizzazioni pubbliche e private, in cui – oltre alle competenze più specifiche in tema di prevenzione degli illeciti e dei rischi, già segnalate – potrà spendere la formazione acquisita nella redazione di contratti d’impresa, nonché di tax compliance e di diritto previdenziale.
Esperto legale per la privacy e l’intelligenza artificiale
Nelle imprese e nelle pubbliche amministrazioni il laureato PRISMA potrà assumere il ruolo di consulente legale esperto in tecnologie e protezione dei dati personali. La LM PRISMA fornisce un’ottima preparazione di base e specialistica per affrontare le più varie tipologie di concorsi per l’accesso alle pubbliche amministrazioni – a livello anche dirigenziale – nelle amministrazioni tradizionali, nelle autorità indipendenti (Agcm, Arera, Agcom, Art, Consob, Anac, Banca d’Italia) e nelle agenzie europee e internazionali. In prospettiva può presentarsi anche come forma di preparazione per le funzioni di addetto all’Ufficio del processo. Fra i settori della pubblica amministrazione di particolare interesse spiccano la pubblica sicurezza, la sanità pubblica, la protezione dell’ambiente, la digitalizzazione della pubblica amministrazione, la regolazione dei mercati, l’innovazione tecnologica.
Il laureato PRISMA, grazie alle competenze acquisite in ambito giuridico, economico, tecnologico e linguistico/comunicativo, potrà utilmente inserirsi nei servizi di controllo interno (conformità, gestione rischi, revisione interna) di organizzazioni complesse (società quotate, banche, assicurazioni, intermediari finanziari ed altre società sottoposte a supervisione pubblica, autorità di vigilanza, associazioni di categoria, società partecipate pubbliche, ecc.).
Compliance officer
Il laureato PRISMA, grazie alle competenze acquisite in ambito giuridico, economico, tecnologico e linguistico, potrà utilmente inserirsi all’interno di organizzazioni complesse per svolgere specifiche funzioni inerenti alla compliance.
Dette funzioni possono risultare utili anche nel contesto di servizi c.d. paralegal presso società di consulenza o di revisione, nonché presso operatori che svolgono attività di consulenza nel campo di compliance normativa e regolatoria, data protection ed antiriciclaggio.
Al laureato PRISMA si aprono anche le più tradizionali possibilità di ingresso in uffici legali interni strutturati di organizzazioni pubbliche e private, in cui – oltre alle competenze più specifiche in tema di prevenzione degli illeciti e dei rischi, già segnalate – potrà spendere la formazione acquisita nella redazione di contratti d’impresa, nonché di tax compliance e di diritto previdenziale.
Esperto legale per la privacy e l’intelligenza artificiale
Nelle imprese e nelle pubbliche amministrazioni il laureato PRISMA potrà assumere il ruolo di consulente legale esperto in tecnologie e protezione dei dati personali. La LM PRISMA fornisce un’ottima preparazione di base e specialistica per affrontare le più varie tipologie di concorsi per l’accesso alle pubbliche amministrazioni – a livello anche dirigenziale – nelle amministrazioni tradizionali, nelle autorità indipendenti (Agcm, Arera, Agcom, Art, Consob, Anac, Banca d’Italia) e nelle agenzie europee e internazionali. In prospettiva può presentarsi anche come forma di preparazione per le funzioni di addetto all’Ufficio del processo. Fra i settori della pubblica amministrazione di particolare interesse spiccano la pubblica sicurezza, la sanità pubblica, la protezione dell’ambiente, la digitalizzazione della pubblica amministrazione, la regolazione dei mercati, l’innovazione tecnologica.
Caratteristiche prova finale
La prova finale consiste nella presentazione e discussione di una tesi scritta in modo originale, svolta sotto la guida di un relatore, per verificare la padronanza dei contenuti didattici e il raggiungimento degli obiettivi formativi. Con la redazione della tesi lo studente è chiamato a dimostrare le abilità comunicative acquisite nonché la capacità di orientarsi in situazioni complesse con spirito critico ed autonomia di giudizio.
La tesi ha ad oggetto un approfondimento di profili inerenti all'attività svolta nell'ambito del tirocinio oppure di un tema giuridico, preferibilmente caratterizzato da contenuti pratici; la tesi di laurea redatta dallo studente, al quale sono attribuiti 18 crediti, è discussa in seduta pubblica dinanzi ad una commissione di docenti.
Le modalità di organizzazione della prova finale e di formazione della Commissione ad essa preposta nonché i criteri di valutazione della prova stessa sono definiti dal Regolamento didattico del corso di laurea.
La tesi ha ad oggetto un approfondimento di profili inerenti all'attività svolta nell'ambito del tirocinio oppure di un tema giuridico, preferibilmente caratterizzato da contenuti pratici; la tesi di laurea redatta dallo studente, al quale sono attribuiti 18 crediti, è discussa in seduta pubblica dinanzi ad una commissione di docenti.
Le modalità di organizzazione della prova finale e di formazione della Commissione ad essa preposta nonché i criteri di valutazione della prova stessa sono definiti dal Regolamento didattico del corso di laurea.
Conoscenze richieste per l'accesso
Per essere ammesso al corso di laurea magistrale lo studente deve essere in possesso della laurea o del diploma universitario di durata triennale, ovvero di altro titolo di studio conseguito all'estero e riconosciuto idoneo dai competenti organi dell'Università.
Ai fini del soddisfacimento degli obiettivi del corso, agli studenti sono richiesti requisiti curriculari specifici e una adeguata preparazione iniziale.
Tali requisiti consistono nel conseguimento della laurea nelle classi L-14 e LMG-01; in alternativa, i laureati in classi di laurea diverse sono ammessi a condizione di aver conseguito almeno 24 CFU tra i settori GIUR-01/A, GIUR-02/A, GIUR-03/A, GIUR-04/A, GIUR-05/A, GIUR-06/A, GIUR-08/A, GIUR-10/A, GIUR-14/A.
È consentito un margine di tolleranza, rispetto al soddisfacimento dei sopra illustrati requisiti curriculari minimi, sino ad un massimo di 3 CFU.
Il Regolamento didattico stabilisce le modalità specifiche di accertamento dei requisiti e le modalità di verifica della adeguata preparazione iniziale.
Ai fini del soddisfacimento degli obiettivi del corso, agli studenti sono richiesti requisiti curriculari specifici e una adeguata preparazione iniziale.
Tali requisiti consistono nel conseguimento della laurea nelle classi L-14 e LMG-01; in alternativa, i laureati in classi di laurea diverse sono ammessi a condizione di aver conseguito almeno 24 CFU tra i settori GIUR-01/A, GIUR-02/A, GIUR-03/A, GIUR-04/A, GIUR-05/A, GIUR-06/A, GIUR-08/A, GIUR-10/A, GIUR-14/A.
È consentito un margine di tolleranza, rispetto al soddisfacimento dei sopra illustrati requisiti curriculari minimi, sino ad un massimo di 3 CFU.
Il Regolamento didattico stabilisce le modalità specifiche di accertamento dei requisiti e le modalità di verifica della adeguata preparazione iniziale.
III - Autonomia di giudizio
I laureati PRISMA acquisiscono nel corso della loro formazione la capacità di integrare le conoscenze e gestire la complessità nel quadro di una assunzione di responsabilità professionale ed etica. L'elevata specializzazione degli insegnamenti proposti, combinata con esperienze di carattere seminariale o pratico, mira ad affinare l'autonomia di giudizio anche in contesti complessi quali quelli in cui i laureati PRISMA sono destinati ad operare professionalmente. I risultati attesi sono verificati, oltre che attraverso il superamento degli esami e della prova finale, mediante l'elaborazione di relazioni scritte o orali nell'ambito di singoli insegnamenti, la partecipazione alla discussione di casi simulati, a seminari e in occasione degli stage.
Conoscenza e comprensione
a) area di apprendimento a impronta trasversale
I laureati PRISMA:
- comprendono i presupposti teorici e le impostazioni di metodo che sono comuni ai diversi ambiti in cui si attuano attività (private e pubbliche) di controllo interno e sono consapevoli dei principali elementi differenziali tra loro esistenti;
- possiedono competenze che consentono un rapido e consapevole apprendimento delle procedure e delle misure organizzative utili per prevenire e poi fronteggiare i problemi sopra riferiti;
- possiedono gli strumenti necessari per contribuire a sviluppare procedure e misure organizzative il più possibile omogenee e coerenti;
- padroneggiano l'equivalente terminologico-concettuale, in lingua inglese, dei termini giuridici e operativi afferenti ai campi semantici del controllo interno, della compliance, della gestione dei rischi, della revisione interna, del diritto nella dimensione digitale;
- conoscono i meccanismi principali sottesi alla teoria della regolazione.
b) area di apprendimento a impronta giuridico-privatistica
I laureati PRISMA:
- hanno una buona conoscenza dei principi normativi nei campi della gestione dei rapporti contrattuali, con particolare riferimento ai temi delle garanzie;
- si orientano efficacemente e in modo autonomo nei diritti di proprietà intellettuale, nei loro presupposti, negli strumenti della loro circolazione;
- sono pienamente consapevoli delle ricadute operative, e contrattuali, dei principali dispositivi di sicurezza sociale.
c) area di apprendimento a impronta giuridico-pubblicistica
I laureati PRISMA:
- hanno una solida conoscenza dei principi normativi in tema di della prevenzione dei reati;
- padroneggiano presupposti teorici e applicativi della prevenzione dei vari fenomeni di natura corruttiva;
- conoscono forme e modalità attuative dei dispositivi di cooperazione tributaria.
d) area di apprendimento a impronta aziendalistico-manageriale
I laureati PRISMA:
- hanno una buona conoscenza dei principi normativi, e delle conseguenti regole di organizzazione interna, in tema di redazione del bilancio d'esercizio e di bilanci infrannuali secondo i principi contabili nazionali, nonché in tema di individuazione dei principali elementi indicatori di una crisi d'impresa.
e) area di apprendimento a impronta ingegneristico-informatica
I laureati PRISMA:
- conoscono i meccanismi fondamentali che soprintendono alla struttura e al funzionamento dei sistemi informatici, dei sistemi di elaborazione dati e dei dispositivi classificabili come di intelligenza artificiale;
- hanno una buona conoscenza delle implicazioni giuridiche dell'innovazione tecnologica e dell'intelligenza artificiale, maturando un'adeguata padronanza dell'impatto che esse possono avere sia per le persone private, sia per i servizi pubblici.
I laureati PRISMA:
- comprendono i presupposti teorici e le impostazioni di metodo che sono comuni ai diversi ambiti in cui si attuano attività (private e pubbliche) di controllo interno e sono consapevoli dei principali elementi differenziali tra loro esistenti;
- possiedono competenze che consentono un rapido e consapevole apprendimento delle procedure e delle misure organizzative utili per prevenire e poi fronteggiare i problemi sopra riferiti;
- possiedono gli strumenti necessari per contribuire a sviluppare procedure e misure organizzative il più possibile omogenee e coerenti;
- padroneggiano l'equivalente terminologico-concettuale, in lingua inglese, dei termini giuridici e operativi afferenti ai campi semantici del controllo interno, della compliance, della gestione dei rischi, della revisione interna, del diritto nella dimensione digitale;
- conoscono i meccanismi principali sottesi alla teoria della regolazione.
b) area di apprendimento a impronta giuridico-privatistica
I laureati PRISMA:
- hanno una buona conoscenza dei principi normativi nei campi della gestione dei rapporti contrattuali, con particolare riferimento ai temi delle garanzie;
- si orientano efficacemente e in modo autonomo nei diritti di proprietà intellettuale, nei loro presupposti, negli strumenti della loro circolazione;
- sono pienamente consapevoli delle ricadute operative, e contrattuali, dei principali dispositivi di sicurezza sociale.
c) area di apprendimento a impronta giuridico-pubblicistica
I laureati PRISMA:
- hanno una solida conoscenza dei principi normativi in tema di della prevenzione dei reati;
- padroneggiano presupposti teorici e applicativi della prevenzione dei vari fenomeni di natura corruttiva;
- conoscono forme e modalità attuative dei dispositivi di cooperazione tributaria.
d) area di apprendimento a impronta aziendalistico-manageriale
I laureati PRISMA:
- hanno una buona conoscenza dei principi normativi, e delle conseguenti regole di organizzazione interna, in tema di redazione del bilancio d'esercizio e di bilanci infrannuali secondo i principi contabili nazionali, nonché in tema di individuazione dei principali elementi indicatori di una crisi d'impresa.
e) area di apprendimento a impronta ingegneristico-informatica
I laureati PRISMA:
- conoscono i meccanismi fondamentali che soprintendono alla struttura e al funzionamento dei sistemi informatici, dei sistemi di elaborazione dati e dei dispositivi classificabili come di intelligenza artificiale;
- hanno una buona conoscenza delle implicazioni giuridiche dell'innovazione tecnologica e dell'intelligenza artificiale, maturando un'adeguata padronanza dell'impatto che esse possono avere sia per le persone private, sia per i servizi pubblici.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione
a) area di apprendimento a impronta trasversale
I laureati PRISMA:
- sanno reperire e impiegare le fonti giuridiche e i principali protocolli operativi in materia di prevenzione e rilevazione di anomalie o irregolarità nelle strutture organizzative pubbliche e private, così come in materia di intelligenza artificiale;
- sviluppano la capacità di orientare il ragionamento giuridico, e di ipotizzare le prime soluzioni di qualificazione e trattamento, di fronte a casi che sollecitano problemi di (i) prevenzione, rilevazione o segnalazione di criticità; (ii) applicazione dell'intelligenza artificiale all'attività dei privati e delle amministrazioni pubbliche; (iii) protezione dei dati, proprietà industriale e regolazione dei mercati;
- sanno analizzare protocolli e procedure interne al fine di individuare eventuali incongruenze o lacune terminologiche, anche per effetto di cattiva o superficiale traduzione da lingue straniere, e di porre rimedio ai medesimi;
- possiedono gli strumenti per curare protocolli e procedure interne chiare, esaustive, non pletoriche, efficaci.
b) area di apprendimento a impronta giuridico-privatistica
I laureati PRISMA:
- sanno analizzare clausole contrattuali di garanzia individuandone ambito di applicazione ed efficacia, misurarne la solidità o la debolezza, suggerirne il miglioramento;
- possono fornire un primo inquadramento del regime di proprietà intellettuale applicabile a una fattispecie;
- sanno fornire una prima analisi circa gli strumenti di sicurezza sociale impiegabili, individuando le eventuali opzioni delle parti.
c) area di apprendimento a impronta giuridico-pubblicistica
I laureati PRISMA sanno analizzare e rivedere, e possono altresì contribuire a redigere clausole di:
- modelli organizzativi ex d. lgs. 231/01;
- modelli anticorruzione.
I laureati PRISMA sanno contribuire alle strategie di tax compliance.
d) area di apprendimento a impronta aziendalistico-manageriale
I laureati PRISMA:
- sanno fornire una prima lettura del bilancio d'esercizio, anche avendo riguardo ai principali indicatori di difficoltà dell'impresa;
- sanno supportare gli organi societari nella definizione dell'iter di approvazione del bilancio, anche in relazione alle vicende del caso concreto.
e) area di apprendimento a impronta ingegneristico-informatica
I laureati PRISMA:
- sanno fornire un inquadramento alle fattispecie privatistiche derivate dall'innovazione tecnologica, così come alle nuove forme di offensività, e fornire una prima consulenza;
- possono concorrere all'analisi dell'impatto dell'innovazione tecnologica nell'erogazione dei servizi pubblici e partecipare all'implementazione dei medesimi.
I laureati PRISMA:
- sanno reperire e impiegare le fonti giuridiche e i principali protocolli operativi in materia di prevenzione e rilevazione di anomalie o irregolarità nelle strutture organizzative pubbliche e private, così come in materia di intelligenza artificiale;
- sviluppano la capacità di orientare il ragionamento giuridico, e di ipotizzare le prime soluzioni di qualificazione e trattamento, di fronte a casi che sollecitano problemi di (i) prevenzione, rilevazione o segnalazione di criticità; (ii) applicazione dell'intelligenza artificiale all'attività dei privati e delle amministrazioni pubbliche; (iii) protezione dei dati, proprietà industriale e regolazione dei mercati;
- sanno analizzare protocolli e procedure interne al fine di individuare eventuali incongruenze o lacune terminologiche, anche per effetto di cattiva o superficiale traduzione da lingue straniere, e di porre rimedio ai medesimi;
- possiedono gli strumenti per curare protocolli e procedure interne chiare, esaustive, non pletoriche, efficaci.
b) area di apprendimento a impronta giuridico-privatistica
I laureati PRISMA:
- sanno analizzare clausole contrattuali di garanzia individuandone ambito di applicazione ed efficacia, misurarne la solidità o la debolezza, suggerirne il miglioramento;
- possono fornire un primo inquadramento del regime di proprietà intellettuale applicabile a una fattispecie;
- sanno fornire una prima analisi circa gli strumenti di sicurezza sociale impiegabili, individuando le eventuali opzioni delle parti.
c) area di apprendimento a impronta giuridico-pubblicistica
I laureati PRISMA sanno analizzare e rivedere, e possono altresì contribuire a redigere clausole di:
- modelli organizzativi ex d. lgs. 231/01;
- modelli anticorruzione.
I laureati PRISMA sanno contribuire alle strategie di tax compliance.
d) area di apprendimento a impronta aziendalistico-manageriale
I laureati PRISMA:
- sanno fornire una prima lettura del bilancio d'esercizio, anche avendo riguardo ai principali indicatori di difficoltà dell'impresa;
- sanno supportare gli organi societari nella definizione dell'iter di approvazione del bilancio, anche in relazione alle vicende del caso concreto.
e) area di apprendimento a impronta ingegneristico-informatica
I laureati PRISMA:
- sanno fornire un inquadramento alle fattispecie privatistiche derivate dall'innovazione tecnologica, così come alle nuove forme di offensività, e fornire una prima consulenza;
- possono concorrere all'analisi dell'impatto dell'innovazione tecnologica nell'erogazione dei servizi pubblici e partecipare all'implementazione dei medesimi.
Sbocchi occupazionali e professionali previsti per i laureati
Internal auditor
Il laureato PRISMA, grazie alle competenze acquisite in ambito giuridico, economico, tecnologico e linguistico/comunicativo, potrà utilmente inserirsi nei servizi di controllo interno (conformità, gestione rischi, revisione interna) di organizzazioni complesse (società quotate, banche, assicurazioni, intermediari finanziari ed altre società sottoposte a supervisione pubblica, autorità di vigilanza, associazioni di categoria, società partecipate pubbliche, ecc.).
Compliance officer
Il laureato PRISMA, grazie alle competenze acquisite in ambito giuridico, economico, tecnologico e linguistico, potrà utilmente inserirsi all'interno di organizzazioni complesse per svolgere specifiche funzioni inerenti alla compliance.
Dette funzioni possono risultare utili anche nel contesto di servizi c.d. paralegal presso società di consulenza o di revisione, nonché presso operatori che svolgono attività di consulenza nel campo di compliance normativa e regolatoria, data protection ed antiriciclaggio.
Al laureato PRISMA si aprono anche le più tradizionali possibilità di ingresso in uffici legali interni strutturati di organizzazioni pubbliche e private, in cui – oltre alle competenze più specifiche in tema di prevenzione degli illeciti e dei rischi, già segnalate – potrà spendere la formazione acquisita nella redazione di contratti d'impresa, nonché di tax compliance e di diritto previdenziale.
Esperto legale per la privacy e l’intelligenza artificiale
Nelle imprese e nelle pubbliche amministrazioni il laureato PRISMA potrà assumere il ruolo di consulente legale esperto in tecnologie e protezione dei dati personali. La LM PRISMA fornisce un'ottima preparazione di base e specialistica per affrontare le più varie tipologie di concorsi per l'accesso alle pubbliche amministrazioni – a livello anche dirigenziale – nelle amministrazioni tradizionali, nelle autorità indipendenti (Agcm, Arera, Agcom, Art, Consob, Anac, Banca d'Italia) e nelle agenzie europee e internazionali. In prospettiva può presentarsi anche come forma di preparazione per le funzioni di addetto all'Ufficio del processo. Fra i settori della pubblica amministrazione di particolare interesse spiccano la pubblica sicurezza, la sanità pubblica, la protezione dell'ambiente, la digitalizzazione della pubblica amministrazione, la regolazione dei mercati, l'innovazione tecnologica.
Il laureato PRISMA, grazie alle competenze acquisite in ambito giuridico, economico, tecnologico e linguistico/comunicativo, potrà utilmente inserirsi nei servizi di controllo interno (conformità, gestione rischi, revisione interna) di organizzazioni complesse (società quotate, banche, assicurazioni, intermediari finanziari ed altre società sottoposte a supervisione pubblica, autorità di vigilanza, associazioni di categoria, società partecipate pubbliche, ecc.).
Compliance officer
Il laureato PRISMA, grazie alle competenze acquisite in ambito giuridico, economico, tecnologico e linguistico, potrà utilmente inserirsi all'interno di organizzazioni complesse per svolgere specifiche funzioni inerenti alla compliance.
Dette funzioni possono risultare utili anche nel contesto di servizi c.d. paralegal presso società di consulenza o di revisione, nonché presso operatori che svolgono attività di consulenza nel campo di compliance normativa e regolatoria, data protection ed antiriciclaggio.
Al laureato PRISMA si aprono anche le più tradizionali possibilità di ingresso in uffici legali interni strutturati di organizzazioni pubbliche e private, in cui – oltre alle competenze più specifiche in tema di prevenzione degli illeciti e dei rischi, già segnalate – potrà spendere la formazione acquisita nella redazione di contratti d'impresa, nonché di tax compliance e di diritto previdenziale.
Esperto legale per la privacy e l’intelligenza artificiale
Nelle imprese e nelle pubbliche amministrazioni il laureato PRISMA potrà assumere il ruolo di consulente legale esperto in tecnologie e protezione dei dati personali. La LM PRISMA fornisce un'ottima preparazione di base e specialistica per affrontare le più varie tipologie di concorsi per l'accesso alle pubbliche amministrazioni – a livello anche dirigenziale – nelle amministrazioni tradizionali, nelle autorità indipendenti (Agcm, Arera, Agcom, Art, Consob, Anac, Banca d'Italia) e nelle agenzie europee e internazionali. In prospettiva può presentarsi anche come forma di preparazione per le funzioni di addetto all'Ufficio del processo. Fra i settori della pubblica amministrazione di particolare interesse spiccano la pubblica sicurezza, la sanità pubblica, la protezione dell'ambiente, la digitalizzazione della pubblica amministrazione, la regolazione dei mercati, l'innovazione tecnologica.
IV - Abilità comunicative
La formazione impartita consentirà allo studente di acquisire le abilità comunicative che gli consentono di trasmettere in modo chiaro e privo di ambiguità le loro conclusioni a una molteplicità di soggetti (specialisti e non specialisti) nei diversi ambienti in cui essi si collocano. In particolare i laureati avranno acquisito sia elevate competenze nel trasferimento delle conoscenze, delle conclusioni e delle motivazioni ad esse sottese ai committenti ed agli interlocutori professionali specializzati in altre discipline, sia adeguate capacità di sviluppo della comunicazione all'interno del contesto in cui operano, anche attraverso un corretto utilizzo delle tecniche digitali ed elaborando un linguaggio tecnico-giuridico.
A tale fine, la metodologia di insegnamento prevista dal corso di studio consiste non solo in lezioni frontali ma anche in seminari e attività di tutorato da svolgere in gruppo o individualmente.
I risultati attesi sono verificati, in particolare, attraverso la redazione e la discussione della prova finale nonché al momento degli esami di profitto, mediante l'elaborazione di relazioni scritte o orali nell'ambito di singoli insegnamenti, la partecipazione alla discussione di casi simulati, a seminari e in occasione degli stage.
A tale fine, la metodologia di insegnamento prevista dal corso di studio consiste non solo in lezioni frontali ma anche in seminari e attività di tutorato da svolgere in gruppo o individualmente.
I risultati attesi sono verificati, in particolare, attraverso la redazione e la discussione della prova finale nonché al momento degli esami di profitto, mediante l'elaborazione di relazioni scritte o orali nell'ambito di singoli insegnamenti, la partecipazione alla discussione di casi simulati, a seminari e in occasione degli stage.
Lingua/e ufficiali di insegnamento e di accertamento della preparazione
ITALIANO
V - Capacità di apprendimento
Poiché al corso di studio è attribuito un contenuto altamente specialistico, al suo termine gli studenti avranno acquisito capacità di apprendimento tali da consentire senza difficoltà e senza pregiudizi non solo un immediato ingresso nel mondo del lavoro, ma anche un eventuale proseguimento degli studi di specializzazione.
Tali capacità sono acquisite da un lato mediante lo studio individuale, la frequenza e la partecipazione alle lezioni e alle altre attività didattiche del corso di studi, dall'altro tramite ulteriori forme di apprendimento particolarmente attente alla dimensione metodologica della didattica e dell'apprendimento in ambito tecnico-giuridico, con particolare riferimento alle esercitazioni, agli approfondimenti in sede seminariale e alla attività di problem solving, la cui valutazione può avvenire attraverso prove in itinere che confluiscono nel giudizio complessivo degli insegnamenti di riferimento. I laureati PRISMA svilupperanno così capacità tali da consentire loro di continuare a studiare per lo più in modo auto-diretto o autonomo anche in stretta relazione con la professione che saranno chiamati a svolgere.
La verifica periodica dei risultati attraverso il superamento degli esami, mediante l'elaborazione di relazioni scritte o orali nell'ambito di singoli insegnamenti, la partecipazione alla discussione di casi simulati, a seminari e in occasione degli stage precede la complessiva valutazione del percorso compiuto con la redazione e la discussione della tesi di laurea.
Tali capacità sono acquisite da un lato mediante lo studio individuale, la frequenza e la partecipazione alle lezioni e alle altre attività didattiche del corso di studi, dall'altro tramite ulteriori forme di apprendimento particolarmente attente alla dimensione metodologica della didattica e dell'apprendimento in ambito tecnico-giuridico, con particolare riferimento alle esercitazioni, agli approfondimenti in sede seminariale e alla attività di problem solving, la cui valutazione può avvenire attraverso prove in itinere che confluiscono nel giudizio complessivo degli insegnamenti di riferimento. I laureati PRISMA svilupperanno così capacità tali da consentire loro di continuare a studiare per lo più in modo auto-diretto o autonomo anche in stretta relazione con la professione che saranno chiamati a svolgere.
La verifica periodica dei risultati attraverso il superamento degli esami, mediante l'elaborazione di relazioni scritte o orali nell'ambito di singoli insegnamenti, la partecipazione alla discussione di casi simulati, a seminari e in occasione degli stage precede la complessiva valutazione del percorso compiuto con la redazione e la discussione della tesi di laurea.
Competenze associate alla funzione
Funzione in contesto di lavoro
Internal auditor
Il profilo professionale è preposto al controllo e al miglioramento delle procedure interne all'impresa, con riferimento anche al bilancio, attraverso analisi, valutazioni e raccomandazioni.
Il laureato PRISMA è in grado di:
- verificare l'efficacia delle procedure amministrative interne, individuando le potenziali aree di rischio;
- formulare protocolli di comportamento e direttive aziendali;
- fornire consulenza ad altre funzioni sulla implementazione di protocolli, procedure e direttive;
- verificare la corretta applicazione di protocolli, procedure e direttive, formulando eventuali correttivi;
- valutare la rispondenza di protocolli, procedure e direttive e formulare eventuali correttivi.
Il profilo dell'internal auditor possiede le seguenti competenze:
- di tipo giuridico: possiede capacità specialistiche in particolare nell'ambito del diritto commerciale, del diritto penale e del diritto amministrativo che gli permettono di operare all'interno di organizzazioni complesse per la programmazione delle modalità di svolgimento dell'attività e per la verifica della relativa osservanza;
- di tipo economico-contabile: è in grado di sapersi agevolmente orientare in un settore che richiede un frequente contatto con esperti di rendicontazione finanziaria e di revisione legale dei conti, nonché, in ogni caso, con la terminologia specifica correlata;
- di tipo tecnologico: ha la capacità di integrare le qualità del giurista con le esigenze dell'organizzazione di cui è parte in materia di sistemi informativi e, in particolare, intelligenza artificiale;
- di tipo linguistico e comunicativo: sa sviluppare corrette strategie di informazione all'interno dell'organizzazione in cui opera, così come al suo esterno, se del caso anche in lingua inglese.
Compliance officer
Il profilo professionale è preposto a salvaguardare l'integrità legale dell'organizzazione di cui è parte, assicurando che ogni sua operazione sia svolta nel rispetto delle norme nazionali e sovranazionali, in modo che le politiche interne contribuiscano – a tutti i livelli - all'obiettivo della prevenzione di illeciti, criticità o altre anomalie.
Nella gestione della compliance, gli è demandata la responsabilità di mettere a punto strategie per far sì che questo principio venga perseguito nel modo più congruente ed efficace possibile in tutte le manifestazioni dell'attività di impresa, anche attraverso un'azione pratica di monitoraggio e, se del caso, di eventuale adeguamento. Il laureato PRISMA cura il funzionamento dell'organizzazione dal punto di vista del rispetto delle norme esterne e della diffusione di una adeguata cultura della legalità e della prevenzione di irregolarità. In particolare, oltre alla possibilità di contribuire alla redazione, implementazione e attuazione dei modelli organizzativi ex D. Lgs. 231/01, o dei piani anticorruzione, il laureato PRISMA vanta le conoscenze necessarie per rivestire il ruolo di membro dell'Organismo di Vigilanza o, anche, per essere inquadrato nelle diverse funzioni di controllo interno. Non da ultimo, coloro che con successo terminano il loro percorso di studi PRISMA possono contare su competenze integrate di diritto antitrust e di diritto della regolazione dei mercati, spendibili sia all'interno delle autorità indipendenti sia all'interno delle imprese che operano in settori regolamentati (energia e servizi idrici, trasporti, comunicazioni elettroniche, mercati finanziari).
Il profilo del compliance officer possiede le seguenti competenze:
- di tipo giuridico: possiede capacità specialistiche nei diversi ambiti rilevanti che gli permettono di operare con efficacia per la soluzione di problemi giuridici relativi anche alla responsabilità amministrativa degli enti, alla disciplina anticorruzione, ai programmi di tax compliance, alla prevenzione della crisi d'impresa, all'ammodernamento della contrattualistica d'impresa;
- di tipo economico-aziendale: è in grado di contribuire con autorevolezza al trattamento di problematiche trasversali concernenti anche la dimensione economico-finanziaria delle attività e della loro regolamentazione esterna e interna;
- di tipo tecnologico: può svolgere un'azione efficace anche in relazione all'inquadramento giuridico della struttura informatica dell'organizzazione interna e dei relativi aggiornamenti;
- di tipo linguistico e comunicativo: è in grado di trasferire correttamente all'esterno l'immagine di un'organizzazione capace di conformare l'insieme delle sue attività ai canoni della legalità.
Esperto legale per la privacy e l’intelligenza artificiale
Il laureato PRISMA può svolgere le funzioni giuridiche connesse: all'elaborazione di programmi AI-based; all'implementazione di tecnologie blockchain; alla gestione del rischio derivante dall'utilizzo di sistemi automatizzati di gestione di dati personali; al trattamento di dati personali. Tali funzioni possono essere utili nel settore privato, così come, vantando una specifica formazione anche nel campo della programmazione dei servizi pubblici, anche all'interno delle amministrazioni pubbliche e delle società (pubbliche e private) incaricate dell'erogazione di servizi pubblici.
Il giurista esperto di privacy e di intelligenza artificiale possiede le seguenti competenze:
- di tipo giuridico: possiede capacità specialistiche nell'ambito delle diverse branche del diritto rilevanti in materia di privacy e di intelligenza artificiale;
- di tipo economico-finanziario: è in grado di orientarsi agevolmente in particolare nel settore della regolazione dei mercati;
- di tipo tecnologico: integra le qualità del giurista con le esigenze dell'organizzazione in materia di informatica anche con riferimento alle problematiche concrete connesse all'intelligenza artificiale e alla tutela dei dati;
- di tipo linguistico e comunicativo: sa sviluppare corrette strategie di informazione all'interno e all'esterno dell'organizzazione.
Il profilo professionale è preposto al controllo e al miglioramento delle procedure interne all'impresa, con riferimento anche al bilancio, attraverso analisi, valutazioni e raccomandazioni.
Il laureato PRISMA è in grado di:
- verificare l'efficacia delle procedure amministrative interne, individuando le potenziali aree di rischio;
- formulare protocolli di comportamento e direttive aziendali;
- fornire consulenza ad altre funzioni sulla implementazione di protocolli, procedure e direttive;
- verificare la corretta applicazione di protocolli, procedure e direttive, formulando eventuali correttivi;
- valutare la rispondenza di protocolli, procedure e direttive e formulare eventuali correttivi.
Il profilo dell'internal auditor possiede le seguenti competenze:
- di tipo giuridico: possiede capacità specialistiche in particolare nell'ambito del diritto commerciale, del diritto penale e del diritto amministrativo che gli permettono di operare all'interno di organizzazioni complesse per la programmazione delle modalità di svolgimento dell'attività e per la verifica della relativa osservanza;
- di tipo economico-contabile: è in grado di sapersi agevolmente orientare in un settore che richiede un frequente contatto con esperti di rendicontazione finanziaria e di revisione legale dei conti, nonché, in ogni caso, con la terminologia specifica correlata;
- di tipo tecnologico: ha la capacità di integrare le qualità del giurista con le esigenze dell'organizzazione di cui è parte in materia di sistemi informativi e, in particolare, intelligenza artificiale;
- di tipo linguistico e comunicativo: sa sviluppare corrette strategie di informazione all'interno dell'organizzazione in cui opera, così come al suo esterno, se del caso anche in lingua inglese.
Compliance officer
Il profilo professionale è preposto a salvaguardare l'integrità legale dell'organizzazione di cui è parte, assicurando che ogni sua operazione sia svolta nel rispetto delle norme nazionali e sovranazionali, in modo che le politiche interne contribuiscano – a tutti i livelli - all'obiettivo della prevenzione di illeciti, criticità o altre anomalie.
Nella gestione della compliance, gli è demandata la responsabilità di mettere a punto strategie per far sì che questo principio venga perseguito nel modo più congruente ed efficace possibile in tutte le manifestazioni dell'attività di impresa, anche attraverso un'azione pratica di monitoraggio e, se del caso, di eventuale adeguamento. Il laureato PRISMA cura il funzionamento dell'organizzazione dal punto di vista del rispetto delle norme esterne e della diffusione di una adeguata cultura della legalità e della prevenzione di irregolarità. In particolare, oltre alla possibilità di contribuire alla redazione, implementazione e attuazione dei modelli organizzativi ex D. Lgs. 231/01, o dei piani anticorruzione, il laureato PRISMA vanta le conoscenze necessarie per rivestire il ruolo di membro dell'Organismo di Vigilanza o, anche, per essere inquadrato nelle diverse funzioni di controllo interno. Non da ultimo, coloro che con successo terminano il loro percorso di studi PRISMA possono contare su competenze integrate di diritto antitrust e di diritto della regolazione dei mercati, spendibili sia all'interno delle autorità indipendenti sia all'interno delle imprese che operano in settori regolamentati (energia e servizi idrici, trasporti, comunicazioni elettroniche, mercati finanziari).
Il profilo del compliance officer possiede le seguenti competenze:
- di tipo giuridico: possiede capacità specialistiche nei diversi ambiti rilevanti che gli permettono di operare con efficacia per la soluzione di problemi giuridici relativi anche alla responsabilità amministrativa degli enti, alla disciplina anticorruzione, ai programmi di tax compliance, alla prevenzione della crisi d'impresa, all'ammodernamento della contrattualistica d'impresa;
- di tipo economico-aziendale: è in grado di contribuire con autorevolezza al trattamento di problematiche trasversali concernenti anche la dimensione economico-finanziaria delle attività e della loro regolamentazione esterna e interna;
- di tipo tecnologico: può svolgere un'azione efficace anche in relazione all'inquadramento giuridico della struttura informatica dell'organizzazione interna e dei relativi aggiornamenti;
- di tipo linguistico e comunicativo: è in grado di trasferire correttamente all'esterno l'immagine di un'organizzazione capace di conformare l'insieme delle sue attività ai canoni della legalità.
Esperto legale per la privacy e l’intelligenza artificiale
Il laureato PRISMA può svolgere le funzioni giuridiche connesse: all'elaborazione di programmi AI-based; all'implementazione di tecnologie blockchain; alla gestione del rischio derivante dall'utilizzo di sistemi automatizzati di gestione di dati personali; al trattamento di dati personali. Tali funzioni possono essere utili nel settore privato, così come, vantando una specifica formazione anche nel campo della programmazione dei servizi pubblici, anche all'interno delle amministrazioni pubbliche e delle società (pubbliche e private) incaricate dell'erogazione di servizi pubblici.
Il giurista esperto di privacy e di intelligenza artificiale possiede le seguenti competenze:
- di tipo giuridico: possiede capacità specialistiche nell'ambito delle diverse branche del diritto rilevanti in materia di privacy e di intelligenza artificiale;
- di tipo economico-finanziario: è in grado di orientarsi agevolmente in particolare nel settore della regolazione dei mercati;
- di tipo tecnologico: integra le qualità del giurista con le esigenze dell'organizzazione in materia di informatica anche con riferimento alle problematiche concrete connesse all'intelligenza artificiale e alla tutela dei dati;
- di tipo linguistico e comunicativo: sa sviluppare corrette strategie di informazione all'interno e all'esterno dell'organizzazione.
Descrizione obiettivi formativi specifici
Nel rispetto degli obiettivi formativi qualificanti della classe di riferimento, l'obiettivo del corso di laurea magistrale in Diritto della prevenzione, dell'innovazione e della sicurezza per le imprese e l'amministrazione pubblica (PRISMA) è formare giuristi che siano, al contempo: (i) in grado di svolgere o coordinare, nel settore tanto privato quanto pubblico, funzioni giuridico-gestionali o di controllo variamente preposte alla prevenzione di illeciti, criticità e altre anomalie (internal auditor, compliance manager, consulenti in tema di anticorruzione o tax compliance, ecc.); (ii) siano muniti di adeguata consapevolezza delle implicazioni giuridiche dell'innovazione tecnologica (esperti legali per la privacy e l'intelligenza artificiale, per il diritto industriale e per la digitalizzazione dei servizi pubblici). Idealmente, la collocazione professionale del laureato PRISMA è in imprese di dimensioni medio-grandi (anche di respiro internazionale), servizi di consulenza o c.d. paralegal, società di revisione, società partecipate pubbliche, autorità indipendenti.
Nel dettaglio, la laurea magistrale consente di acquisire conoscenze e capacità di comprensione di quelle discipline giuridiche, nonché in via accessoria di quei saperi economico-gestionali e ingegneristico-informatici, che globalmente orientano la struttura e l'attività delle organizzazioni complesse verso la riduzione e mitigazione dei rischi, concentrandosi dunque: (i) sulle diverse declinazioni della nozione di prevenzione (che è prevenzione di reati, di illeciti tributari, di fenomeni corruttivi, dell'inadempimento contrattuale, della crisi d'impresa, ecc.); (ii) sulle relative interferenze reciproche sul piano interpretativo e applicativo, così come (iii) sulla necessità di rivedere criticamente tale bagaglio normativo-concettuale in un contesto contraddistinto da dinamiche particolarmente mutevoli dal punto di vista dell'innovazione scientifico-tecnologica. Il livello avanzato della formazione consente di estendere e rafforzare le conoscenze già acquisite con la laurea triennale, integrandole con la capacità di sviluppare idee originali in un contesto applicativo interdisciplinare e di elevata rielaborazione critica delle nozioni istituzionali: il laureato PRISMA sviluppa pertanto l'abilità di approcciare problemi nuovi anche in contesti più ampi di quelli che gli sono ordinariamente familiari. Sa inoltre orientarsi nei citati ambiti disciplinari anche in lingua inglese.
La formazione impartita consente al laureato PRISMA di padroneggiare avanzate capacità applicative specifiche che riguardano: (i) i servizi e le funzioni di controllo interno, compliance e internal audit in organizzazioni complesse e nei c.d. settori paralegal (avendo concreta dimestichezza con modelli organizzativi, protocolli di trasparenza e anticorruzione, procedure di tax compliance); (ii) lo svolgimento di compiti di servizi legali interni strutturati (redazione di contratti d'impresa, partecipazione al procedimento di formazione e approvazione del bilancio o alla definizione di procedure e piani per la previdenza complementare); (iii) l'affiancamento di gruppi di lavoro anche non giuridici (per es. in società di engineering, ICT).
Sul piano delle abilità trasversali, i laureati PRISMA acquisiscono: (i) la capacità di integrare le conoscenze e gestire la propria autonomia di giudizio nel quadro di una chiara percezione delle responsabilità professionali ed etiche tipicamente connesse ai ruoli nei quali operano, in dimensione tanto individuale, quanto di gruppo; (ii) le abilità comunicative che consentono loro di trasmettere in modo chiaro e privo di ambiguità le proprie conoscenze, conclusioni e motivazioni a una molteplicità di soggetti, composta pure da non specialisti, anche attraverso un corretto utilizzo delle tecniche digitali e sempre mediante un adeguato linguaggio tecnico-giuridico; (iii) gli strumenti e la capacità di consolidare le proprie conoscenze e competenze in modo autonomo anche dopo la conclusione del corso di laurea magistrale.
Un ruolo centrale nell'acquisizione di tali conoscenze e capacità di comprensione, capacità applicative specifiche e abilità trasversali spetta all'attività didattica in aula degli insegnamenti obbligatori, che è di principio strutturata sui moduli della discussione aperta, dell'analisi di casi simulati e ove possibile della classe rovesciata: gli studenti hanno accesso libero ai materiali impiegati a lezione e sono nelle condizioni di partecipare attivamente alla discussione delle nozioni trasmesse, così come delle reciproche interferenze. Fuori dall'aula, le capacità e abilità sono sviluppate segnatamente mediante il reperimento autonomo delle fonti del diritto e degli altri strumenti regolatori rilevanti (linee guida, canoni di autodisciplina, codici di best practices, ecc.), l'elaborazione di relazioni scritte o orali, la partecipazione a laboratori (simulazioni applicative; competizioni aventi per oggetto la redazione di clausole contrattuali, modelli organizzativi, procedure interne; rielaborazioni critiche di contenuti formativi), nonché lo svolgimento di attività lavorativa in occasione degli stage o dei tirocini previsti nel percorso didattico come facoltativi. Importante è poi il momento della verifica della preparazione dello studente in occasione delle eventuali prove intermedie, degli esami di profitto e infine dell'elaborazione della tesi di laurea.
Per realizzare l'obiettivo formativo indicato, la formazione giuridica che caratterizza il corso si concentra soprattutto in quattro aree di apprendimento:
a) Area del diritto civile: gli insegnamenti afferenti a questa area permettono di acquisire una sicura padronanza degli istituti giusprivatistici più rilevanti per il diritto degli affari (obbligazioni, contratti, responsabilità civile, trattamento dei dati), anche nel necessario ripensamento dei medesimi a fronte della trasformazione digitale dei rapporti socio-economici;
b) Area del diritto commerciale: gli insegnamenti afferenti a questa area permettono di acquisire conoscenze e competenze di rango specialistico funzionali sia all'approntamento di servizi legali interni alle imprese, anche in vista dell'interlocuzione con soggetti muniti di formazione non giuridico-legale, sia allo svolgimento di attività nell'ambito, o comunque nei confronti, di autorità di vigilanza o di regolazione;
c) Area del diritto amministrativo: gli insegnamenti afferenti a questa area consolidano le conoscenze e competenze di base permettendo di acquisire sia una solida dimestichezza con le modalità con cui la prevenzione di anomalie e illeciti è declinata all'interno delle pubbliche amministrazioni, sia la piena consapevolezza delle implicazioni della digitalizzazione dei servizi pubblici;
d) Area del diritto penale: gli insegnamenti afferenti a questa area forniscono conoscenze, e sviluppano competenze, idonee ad assicurare adeguata autonomia e capacità di elaborazione critica nel campo della responsabilità degli enti da reato, nonché in altri ambiti di peculiare interesse per l'amministrazione pubblica o per l'impresa privata.
Il piano di studi non tralascia peraltro altri ambiti di interesse specialistico, legati alla realtà delle attività produttive - quali le discipline lavoristiche e quelle tributaristiche – e prevede altresì il consolidamento della preparazione mediante la strutturale contaminazione con conoscenze e competenze di matrice non giuridica, segnatamente di estrazione aziendalistica e, rispettivamente, ingegneristico-informatica. L'apprendimento fluente della lingua inglese è poi assicurato nell'ambito del corso di laurea magistrale sia in funzione della padronanza della terminologia tecnico-operativa tipicamente connessa alle funzioni di compliance e di internal auditing, sia ai fini dell'acquisizione di competenze per lo sviluppo, la comunicazione e la gestione dell'informazione e della documentazione mediante strumenti e metodi informatici e telematici.
Sul piano della struttura del percorso formativo, i primi tre semestri sono dedicati agli insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti, mentre il quarto semestre prevede alcuni insegnamenti a scelta, l'eventuale tirocinio presso imprese e organizzazioni pubbliche o private e, infine, la tesi di laurea (in quanto possibile, su temi collegati all'eventuale periodo di tirocinio). Gli esami a scelta possono essere liberamente indicati dagli studenti, ai quali è comunque offerto un ventaglio di opzioni preferenziali calibrate sugli obiettivi formativi del corso di laurea magistrale.
Nel dettaglio, la laurea magistrale consente di acquisire conoscenze e capacità di comprensione di quelle discipline giuridiche, nonché in via accessoria di quei saperi economico-gestionali e ingegneristico-informatici, che globalmente orientano la struttura e l'attività delle organizzazioni complesse verso la riduzione e mitigazione dei rischi, concentrandosi dunque: (i) sulle diverse declinazioni della nozione di prevenzione (che è prevenzione di reati, di illeciti tributari, di fenomeni corruttivi, dell'inadempimento contrattuale, della crisi d'impresa, ecc.); (ii) sulle relative interferenze reciproche sul piano interpretativo e applicativo, così come (iii) sulla necessità di rivedere criticamente tale bagaglio normativo-concettuale in un contesto contraddistinto da dinamiche particolarmente mutevoli dal punto di vista dell'innovazione scientifico-tecnologica. Il livello avanzato della formazione consente di estendere e rafforzare le conoscenze già acquisite con la laurea triennale, integrandole con la capacità di sviluppare idee originali in un contesto applicativo interdisciplinare e di elevata rielaborazione critica delle nozioni istituzionali: il laureato PRISMA sviluppa pertanto l'abilità di approcciare problemi nuovi anche in contesti più ampi di quelli che gli sono ordinariamente familiari. Sa inoltre orientarsi nei citati ambiti disciplinari anche in lingua inglese.
La formazione impartita consente al laureato PRISMA di padroneggiare avanzate capacità applicative specifiche che riguardano: (i) i servizi e le funzioni di controllo interno, compliance e internal audit in organizzazioni complesse e nei c.d. settori paralegal (avendo concreta dimestichezza con modelli organizzativi, protocolli di trasparenza e anticorruzione, procedure di tax compliance); (ii) lo svolgimento di compiti di servizi legali interni strutturati (redazione di contratti d'impresa, partecipazione al procedimento di formazione e approvazione del bilancio o alla definizione di procedure e piani per la previdenza complementare); (iii) l'affiancamento di gruppi di lavoro anche non giuridici (per es. in società di engineering, ICT).
Sul piano delle abilità trasversali, i laureati PRISMA acquisiscono: (i) la capacità di integrare le conoscenze e gestire la propria autonomia di giudizio nel quadro di una chiara percezione delle responsabilità professionali ed etiche tipicamente connesse ai ruoli nei quali operano, in dimensione tanto individuale, quanto di gruppo; (ii) le abilità comunicative che consentono loro di trasmettere in modo chiaro e privo di ambiguità le proprie conoscenze, conclusioni e motivazioni a una molteplicità di soggetti, composta pure da non specialisti, anche attraverso un corretto utilizzo delle tecniche digitali e sempre mediante un adeguato linguaggio tecnico-giuridico; (iii) gli strumenti e la capacità di consolidare le proprie conoscenze e competenze in modo autonomo anche dopo la conclusione del corso di laurea magistrale.
Un ruolo centrale nell'acquisizione di tali conoscenze e capacità di comprensione, capacità applicative specifiche e abilità trasversali spetta all'attività didattica in aula degli insegnamenti obbligatori, che è di principio strutturata sui moduli della discussione aperta, dell'analisi di casi simulati e ove possibile della classe rovesciata: gli studenti hanno accesso libero ai materiali impiegati a lezione e sono nelle condizioni di partecipare attivamente alla discussione delle nozioni trasmesse, così come delle reciproche interferenze. Fuori dall'aula, le capacità e abilità sono sviluppate segnatamente mediante il reperimento autonomo delle fonti del diritto e degli altri strumenti regolatori rilevanti (linee guida, canoni di autodisciplina, codici di best practices, ecc.), l'elaborazione di relazioni scritte o orali, la partecipazione a laboratori (simulazioni applicative; competizioni aventi per oggetto la redazione di clausole contrattuali, modelli organizzativi, procedure interne; rielaborazioni critiche di contenuti formativi), nonché lo svolgimento di attività lavorativa in occasione degli stage o dei tirocini previsti nel percorso didattico come facoltativi. Importante è poi il momento della verifica della preparazione dello studente in occasione delle eventuali prove intermedie, degli esami di profitto e infine dell'elaborazione della tesi di laurea.
Per realizzare l'obiettivo formativo indicato, la formazione giuridica che caratterizza il corso si concentra soprattutto in quattro aree di apprendimento:
a) Area del diritto civile: gli insegnamenti afferenti a questa area permettono di acquisire una sicura padronanza degli istituti giusprivatistici più rilevanti per il diritto degli affari (obbligazioni, contratti, responsabilità civile, trattamento dei dati), anche nel necessario ripensamento dei medesimi a fronte della trasformazione digitale dei rapporti socio-economici;
b) Area del diritto commerciale: gli insegnamenti afferenti a questa area permettono di acquisire conoscenze e competenze di rango specialistico funzionali sia all'approntamento di servizi legali interni alle imprese, anche in vista dell'interlocuzione con soggetti muniti di formazione non giuridico-legale, sia allo svolgimento di attività nell'ambito, o comunque nei confronti, di autorità di vigilanza o di regolazione;
c) Area del diritto amministrativo: gli insegnamenti afferenti a questa area consolidano le conoscenze e competenze di base permettendo di acquisire sia una solida dimestichezza con le modalità con cui la prevenzione di anomalie e illeciti è declinata all'interno delle pubbliche amministrazioni, sia la piena consapevolezza delle implicazioni della digitalizzazione dei servizi pubblici;
d) Area del diritto penale: gli insegnamenti afferenti a questa area forniscono conoscenze, e sviluppano competenze, idonee ad assicurare adeguata autonomia e capacità di elaborazione critica nel campo della responsabilità degli enti da reato, nonché in altri ambiti di peculiare interesse per l'amministrazione pubblica o per l'impresa privata.
Il piano di studi non tralascia peraltro altri ambiti di interesse specialistico, legati alla realtà delle attività produttive - quali le discipline lavoristiche e quelle tributaristiche – e prevede altresì il consolidamento della preparazione mediante la strutturale contaminazione con conoscenze e competenze di matrice non giuridica, segnatamente di estrazione aziendalistica e, rispettivamente, ingegneristico-informatica. L'apprendimento fluente della lingua inglese è poi assicurato nell'ambito del corso di laurea magistrale sia in funzione della padronanza della terminologia tecnico-operativa tipicamente connessa alle funzioni di compliance e di internal auditing, sia ai fini dell'acquisizione di competenze per lo sviluppo, la comunicazione e la gestione dell'informazione e della documentazione mediante strumenti e metodi informatici e telematici.
Sul piano della struttura del percorso formativo, i primi tre semestri sono dedicati agli insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti, mentre il quarto semestre prevede alcuni insegnamenti a scelta, l'eventuale tirocinio presso imprese e organizzazioni pubbliche o private e, infine, la tesi di laurea (in quanto possibile, su temi collegati all'eventuale periodo di tirocinio). Gli esami a scelta possono essere liberamente indicati dagli studenti, ai quali è comunque offerto un ventaglio di opzioni preferenziali calibrate sugli obiettivi formativi del corso di laurea magistrale.